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Mappe concettuali software dedicato
vi rimando ad un post precedentemente elaborato in questo stesso blog, qui, dove trovate informazioni ulteriori sul software, dove scaricarlo, sulle mappe concettuali, su altri software disponibili gratuitamente e altro…

Mappe concettuali esami di maturità a.s. 2010-2011
Tutti promossi!…i ragazzi e le ragazze di quinta del nostro istituto….
e queste sono alcune delle mappe concettuali elaborate insieme….
vedere per credere….

Eros e Thanatos, Canciani Roberta 5H


L’illusione della realtà, Victoria Cornita 5B

 

 

L’uomo e la natura, Jasmine Allegro 5D

 

 

La linea curva, Palma Federica 5D

La danza hip-hop, Laura Bottaro 5C

Droghe e dipendenze nell’arte, Marco Muià 5H

L’identità mancata, Nicola Maragno 5D

Cromatica, Nicoletta Capuzzo 5A

Dissacrazione, Riccardo Bellingardo 5A

Man Ray rayografia, Spreafichi Giulia 5H

The colours, Valentina Scarpa 5D

…è cominciato anche quest’anno scolastico…all’insegna della riforma delle scuole medie superiori fortemente voluta dal nostro Ministro della Pubblica Istruzione MariaStella Gelmini…tant’è che il nostro Istituto potrà vantare, fino a esaurimento scorte, ben due titolazioni, la precedente e la nuova: Istituto Statale d’Arte e Liceo Artistico. Che conquista!
Sta di fatto che nella nostra scuola sono state penalizzate le materie professionalizzanti, cioè di laboratorio, cioè artistiche… in senso stretto…a scapito della professionalità di Voi studenti e a favore, in vece, della de-professionalizzazione e pre-carizzazione premeditata dei docenti di materie che con l’arte hanno, nello specifico, a che vedere…(con l’arte ho detto, non con la politica di bassa lega)…
…al di là (del bene e del male) comunque di qualsivoglia particolare tendenza a salvaguardare la propria scuola o il proprio indirizzo di studi, mi sembra che questa riforma non abbia assolutamente, come le altre d’altronde, compiuto una seria e competente analisi dei bisogni e delle problematiche che da decenni affliggono la scuola e l’istruzione in Italia (e non solo superiore, e non solo universitaria)…ma i suoi propositori si piccano di poter compiere trasformazioni epocali in corsi di studi e indirizzi, da anni viatici di riconosciute professionalità di studenti/esse e di docenti ai quali va il solo e unico merito di rappresentare realmente l’istituzione scolastica italiana.
Il tutto con sempre maggiori tagli (vedi varie finanziarie) alla scuola pubblica: dalla carta igienica ai pennarelli, dagli insegnanti di sostegno ai precari, dal taglio draconiano alle gite scolastiche negate agli studenti al (li)mite(?) finanziamento di scuole politico-pubbliche come nel caso di Adro (perchè poi non una scuola con l’insegna della maria intitolata a Che Guevara?); “questa scuola non s’ha da fare“..direbbe il Manzoni (continua)

materiali per approfondire
- cosa sono i tagli alla scuola pubblica
(cos’è la riforma Gelmini, tagli alle scuole e spese militari
)
materiali per gli studenti e le studentesse in agitazione

-la scuola che viene
(note sul laboratorio disciplinare, il controllo sociale e la società della conoscenza
)

-bolle di sapone
(un appassionato intervento in forma epistolare all’Avv. Gelmini, firmato da  Giuseppe Aragno, FuoriRegistro, 10 novembre 2010)

-lettera a B.
(cioè al nostro Presidente del Consiglio, da parte di una studentessa della Facoltà di Lettere di Roma Okkupata, il giorno dopo l’invito dei Senatori agli studenti, per un thé a Palazzo Madama…)

-lettera dallo Scalcerle
(dagli studenti ai genitori, in clima di okkupazione)

-la scuola tagliata
(afflitta dai suoi mali cronici, la scuola è ora alle prese con le novità della riforma Gelmini/ video Rai.Tv, Presa Diretta, Riccardo Iacona/ 8.2.2009/1 h e 24 min)

-la scuola fallita
(Riccardo Jacona si occupa dei tagli alla scuola pubblica…/ video Rai.Tv, Presa Diretta, Riccardo Iacona/ 14.2.2010/1 h e 39 min)

-scuola e università
(Boccardi, Coin e Starnone/ video Rai-Youtube/Vieni via con me, Fabio Fazio/29/11/2010/ 6 min e 24 sec.)

febbraio 2011 (clicca sull’immagine per aprirla e poi tasto dx del mouse e “imposta come sfondo del desktop“…)

ovvero calendari mensili digitali da desktop…gennaio 2011 (clicca sull’immagine per aprirla e poi tasto dx del mouse e “imposta come sfondo del desktop“…)

Modigliani scultore

al Mart, il Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (dal 18 dicembre 2010 al 27 marzo 2011)
Un nucleo di eccezionali sculture dell’artista selezionate dopo un minuzioso lavoro di ricerca scientifica durato sei anni, sarà al centro di una mostra irripetibile. Queste opere, oggetto di studio e di approfondimento per gli specialisti, saranno per il grande pubblico un’occasione unica per conoscere un capitolo ancora poco indagato della vita artistica del grande Modigliani.
Quello che l’artista portò avanti tra il 1911 e il 1913, abbandonando momentaneamente la pittura, nel quale sintetizzò elementi della tradizione e originali accenti figurativi. Ne risultarono capolavori eccezionali, una produzione inusuale e relativamente poco conosciuta, spesso considerata funzionale solo alla ricerca pittorica di Modigliani. La mostra del Mart colma questa lacuna della storiografia artistica, con l’obiettivo di ridefinire un aspetto centrale della vicenda di Modigliani, che arrivava a definirsi “più scultore che pittore”. L’esposizione, curata da Gabriella Belli, Flavio Fergonzi, Alessandro Del Puppo, riunisce 25 opere scultoree di Modigliani che ripercorrono questo capitolo, misterioso, della vita e dell’opera del grande artista.

Orari
da lunedì a domenica 10.00 – 18.00
ven. 10.00 – 21.00

Biglietti
intero: euro 10 – ridotto: euro 7
gratuito fino a 18 anni e sopra i 65
scolaresche: euro 1 per studente
gratuito per gli Amici del Museo

Aperture festive e straordinarie:
25 dicembre e 1 gennaio 15.00 – 20.00
6 dicembre e 6 gennaio 10.00 – 18.00

info: www.mart.tn.it/modiglianiscultore

da Canova al Modigliani

cento ritratti, cento storie, cent’anni di straordinaria arte, da Canova a Modigliani.
(Padova, Palazzo Zabarella, 2 ottobre 2010 – 27 febbraio 2011)

Canova e Modigliani. Personalità che più diverse non si può, così come diversissimo è il mondo che rappresentano. Eppure tra i due non passa più di un secolo, cent’anni, un soffio nella storia.
Ma furono cent’anni particolari, di cambiamenti mai prima vissuti, cent’anni di sconvolgimenti che, nel bene o nel male, hanno letteralmente stravolto la geografia stessa del mondo.
Anche per questo la mostra di Palazzo Zabarella ha il fascino di una grande, domestica “epopea”, un potente, ammaliante racconto per immagini.
Capace di trasmettere, come solo i grandi artisti ed i grandi registi sanno fare, storie, sentimenti, personalità unicamente utilizzando un particolare, uno sguardo, un volto.
Ad essere ritratti non sono re e regine, generali o prelati ma uomini e donne della borghesia, a rimarcare come la Storia sia fatta di tante, apparentemente piccole, storie.
Vengono in mente certi romanzi di Stendhal, Tolstoj, Thomas Mann ma soprattutto di Manzoni e d’Annunzio.
Tra Canova e Modigliani la mostra svela un secolo di artisti. Appiani, Hayez, Boldini, Boccioni, Thorvaldsen, Bertolini, Ingres, Molteni, Piccio, Fattori, Lega, Zandomeneghi, Cremona, Ranzoni, Pellizza da Volpedo, Tito, Corcos, Balla e Severini tra gli altri…

info e prenotazioni

Musei Civici di Padova
(16 ottobre 2010 al 16 gennaio 2011)

la Tempesta di Giorgione, l’opera-icona dell’affascinante artista di cui quest’anno si celebrano i 500 anni dalla morte, non finisce di dar vita a mille differenti letture e interpretazioni, di svelare storie o assecondare ricostruzioni di personaggi, luoghi o eventi. E dunque, se il ”paese” su cui si scatena l’inatteso fulmine – rivoluzionario nella storia della pittura per il suo spiazzante protagonismo – fosse nientemeno che la città di Padova?

Una conferma in tal senso viene dalla mostra allestita presso i Musei Civici agli Eremitani e curata da Ugo Soragni, Davide Banzato e Franca Pellegrini. Da un lato i fossati della cittadella con il Castello potrebbero ricordare quelli della città antoniana del tempo e gli edifici immortalati dall’artista di Castelfranco trovano corrispondenze nel ponte San Tomaso, nella cupola del Carmine con la torre di Ezzelino, nella Porta di Ponte Molino. E c’è anche chi intravede allusioni alla fondazione leggendaria della città da parte di Antenore, in particolare nella figura del guerriero.

Nessun azzardo, dunque, ma un’ipotesi fascinosa e intrigante, che conferma – accanto a tanti altri indizi – l’esistenza di uno stretto rapporto professionale e personale di Giorgione con Padova: quel rapporto su cui s’incentra l’originale mostra. ”Giorgione e Padova. L’enigma del carro” – ovvero lo stemma dei Carraresi visibile sulla porta dipinta da ”Zorzi” nel suo capolavoro, presente in mostra – è dunque il titolo di un evento singolare che, partendo dall’interpretazione in chiave padovana di alcune opere del Maestro, ricostruisce rapporti, evidenzia affinità culturali, suggerisce riferimenti iconografici e influenze reciproche tra Giorgione e l’ambiente culturale, artistico e letterario della città, tra il XV e il XVI secolo.

Circa 60 opere, tra cui appunto La Tempesta e Mosè alla prova del fuoco di Giorgione – presentati ora attraverso nuove prospettive – numerose incisioni dell’amico e ”ispiratore” patavino Giulio Campagnola, strumenti scientifici e documenti storici, insieme a importanti opere dei Musei Civici di Padova (Giorgione, Tiziano, Boccacino, Luini, Previtali, ecc.) e prestiti significativi dagli Uffizi di Firenze, da Berlino, Francoforte, Napoli, Roma, Parma, Pavia e Brescia a suggerire indubitabili legami con l’opera giorgionesca e con i suoi temi tipici: pastori, paesaggi, astrologi, meditazioni sulla malinconia, sulla vita e sulla morte.

(tratto da Forum Arte)

info:”Giorgione a Padova – L’enigma del carro’

Palladio 1508 -2008

il simposio del cinquantenario

I maggiori specialisti di storia dell’architettura, hanno indagato i diversi aspetti dell’opera palladiana. Christoph Frommel (Biblioteca Hertziana) ha selezionato gli specialisti che hanno approfondito i rapporti fra Palladio e i grandi maestri della Roma di Giulio II e Leone X, da Bramante a Raffaello; Lionello Puppi (Università di Venezia) gli aspetti della biografia; Pierre Gros (Université de Provence, Aix-en-Provence) i suoi rapporti con l’architettura romana antica; Fernando Marias (Universidad Autonoma Madrid) quelli con l’Europa e Charles Hind (Royal Institute of British Architects) quelli con la Gran Bretagna; Howard Burns (Scuola Normale Superiore di Pisa) gli aspetti più strettamente legati al disegno e alla progettazione; Arnaldo Bruschi (Università la Sapienza) quelli con i suoi grandi contemporanei, da Vignola a Michelangelo; Paola Marini (Museo di Castelvecchio) quelli con gli artisti figurativi.

Formato: Brossura

Pagine: 420

Lingua: Italiano

Editore: Marsilio

Anno di pubblicazione 2008

in biblioteca centrale

(autodafé del sacrosanto diritto alla conoscenza)
posto in questo post(o) alcuni materiali di studio, di approfondimento  e links a risorse specifiche on line, relativi (in senso lato) alle conoscenze della geofisica.
Andiamo per ordine:

Geosfera è una espressione divulgativa coniata per indicare l’insieme degli strati della Terra distinti secondo un punto di vista geofisico. Spesso viene utilizzata per indicarne la parte solida, ma a volte è compresa anche l’atmosfera

Comprende anche, come interfaccia con la biosfera, la pedosfera, ovvero il suolo. Un sistema complesso e accoppiato tra biosfera e geosfera è il sistema climatico.

- la geosfera (difesa ambiente)
- geosfera (wikipedia)
- la crosta terrestre
- discontinuità di Mohorovičić

- il mantello terrestre
- il nucleo terrestre
- il nucleo esterno
- il nucleo interno

- litosfera
- astenosfera
- mesosfera


mappa sintetico-concettuale
(preview & download)
(scarica e stampa la mappa con un programma di grafica o photo, adattandola ad un formato A4, poi con fotocopia da A4 al formato A3)

Geosfera, l’interno della Terra

L’interno della Terra, detto anche geosfera, è costituito da rocce di diversa composizione e fase (solida, principalmente, ma talvolta anche liquida)…

- geosfera, l’interno della Terra
- rocce: tipologie

 

 

mappa sintetico-concettuale (preview & download)
(scarica e stampa la mappa con un programma di grafica o photo, adattandola ad un formato A4, poi con fotocopia da A4 al formato A3)

- i minerali
- cos’è un minerale
- minerali e rocce
- proprietà fisiche dei minerali
- i silicati

(the work is in progress…)

24 novembre 2010 ore 10 40 circa
…oggi in succursale del nostro Liceo, sono entrate in azione le SAMSquadre d’Azione AntimMondizie…(da non confondersi con le SAM, Squadre d’Azione Mussolini, di antesignana memoria, cioè aldilà delle insegne e degli attuali discutibili insegnamenti)…e per circa 30 minuti, primi e per primi, abbiamo spazzato tutto il cortile, tolto via tutte le cartacce dal parcheggio macchine, ri-pulito a nuovo il selciato di cemento, spazzato ancora e anche il sottoportico d’entrata della sede succursale… guidati nella som-mossa dal prof. della Biblioteca (cioè io me medesmo, come direbbe Ruzante)…Massimiliano, Alessia, Valentina, Arianna, Gaetano e Tommaso (se non sbaglio) tutti studenti/esse della mitica 4^ A (per gentile con-cessione del docente curricolare, prof. Temporin) hanno lavorato con destrezza, continuità e lodevole abnegazione (e poi si dice dei ragazzi di ieri) per rendere pulito lo spazio in cui noi tutti studiamo. Studenti e proff. (e non solo)

Ipso facto abbiamo reso la nostra scuola più vivibile, come fosse casa nostra…
un cartello resta memore a ricordare a tutti gli studenti l’odierna impresa… rammentando che se (noi per primi) non teniamo pulita, la nostra scuola…
pulirla toccherà, prima o poi a tutti…

Sursum corda e buona pulita scuola…
a tutti

i disegni del Professore

la raccolta Giuseppe Fiocco della Fondazione Cini
La raccolta di disegni messi assieme da Giuseppe Fiocco (1884-1971) ed entrata integralmente a far parte delle collezioni della Fondazione Giorgio Cini, riflette la varietà e la ricchezza di interessi dello studioso, che, chiamato nel 1929 a ricoprire la cattedra di Storia dell’arte presso la Facoltà di Lettere all’Università di Padova, è stato il fondatore della scuola padovana di storia dell’arte e un pioniere negli studi sull’arte veneta. Particolare significato riveste, all’interno della raccolta Fiocco, il gruppo comprendente i disegni di scuola veneta: di straordinario interesse è il nucleo di Giambattista Pittoni e della sua scuola, che rappresentano la parte più cospicua del corpus grafico pervenutoci del pittore veneziano.

Formato: Brossura

Pagine: 327

Lingua: Italiano

Editore: Marsilio

Anno di pubblicazione 2005

in biblioteca centrale

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