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Archive for the ‘arte IN mostra’ Category

il martirio di Sant'Andreada Botticelli a Matisse

Verona – Palazzo della Gran Guardia
2 febbraio-1 aprile 2013

Chiusa con grande successo a Vicenza, questa importante mostra sulla storia dello sguardo e del volto si trasferisce di poche decine di chilometri, riaprendosi a Verona, nel palazzo della Gran Guardia, proprio di fronte all’Arena. La mostra rimane la medesima, soltanto con piccole variazioni. Che si esplicitano nell’ingresso di opere di fondamentali autori fiamminghi del XV secolo, a cominciare dallo straordinario Jan van Eyck, unanimemente considerato l’iniziatore del moderno ritratto psicologico. Ma poi anche Antonello da Messina, colui che più di ogni altro è stato elemento di mediazione tra la splendida cultura del Nord e la cultura figurativa italiana.

http://www.lineadombra.it/da-botticelli-a-matisse/la-mostra
http://www.lineadombra.it/virtualtour/da-botticelli-a-matisse/index.html
http://www.lineadombra.it/pdf/quaderno-verona.pdf

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Modigliani scultore

al Mart, il Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (dal 18 dicembre 2010 al 27 marzo 2011)
Un nucleo di eccezionali sculture dell’artista selezionate dopo un minuzioso lavoro di ricerca scientifica durato sei anni, sarà al centro di una mostra irripetibile. Queste opere, oggetto di studio e di approfondimento per gli specialisti, saranno per il grande pubblico un’occasione unica per conoscere un capitolo ancora poco indagato della vita artistica del grande Modigliani.
Quello che l’artista portò avanti tra il 1911 e il 1913, abbandonando momentaneamente la pittura, nel quale sintetizzò elementi della tradizione e originali accenti figurativi. Ne risultarono capolavori eccezionali, una produzione inusuale e relativamente poco conosciuta, spesso considerata funzionale solo alla ricerca pittorica di Modigliani. La mostra del Mart colma questa lacuna della storiografia artistica, con l’obiettivo di ridefinire un aspetto centrale della vicenda di Modigliani, che arrivava a definirsi “più scultore che pittore”. L’esposizione, curata da Gabriella Belli, Flavio Fergonzi, Alessandro Del Puppo, riunisce 25 opere scultoree di Modigliani che ripercorrono questo capitolo, misterioso, della vita e dell’opera del grande artista.

Orari
da lunedì a domenica 10.00 – 18.00
ven. 10.00 – 21.00

Biglietti
intero: euro 10 – ridotto: euro 7
gratuito fino a 18 anni e sopra i 65
scolaresche: euro 1 per studente
gratuito per gli Amici del Museo

Aperture festive e straordinarie:
25 dicembre e 1 gennaio 15.00 – 20.00
6 dicembre e 6 gennaio 10.00 – 18.00

info: www.mart.tn.it/modiglianiscultore

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cento ritratti, cento storie, cent’anni di straordinaria arte, da Canova a Modigliani.
(Padova, Palazzo Zabarella, 2 ottobre 2010 – 27 febbraio 2011)

Canova e Modigliani. Personalità che più diverse non si può, così come diversissimo è il mondo che rappresentano. Eppure tra i due non passa più di un secolo, cent’anni, un soffio nella storia.
Ma furono cent’anni particolari, di cambiamenti mai prima vissuti, cent’anni di sconvolgimenti che, nel bene o nel male, hanno letteralmente stravolto la geografia stessa del mondo.
Anche per questo la mostra di Palazzo Zabarella ha il fascino di una grande, domestica “epopea”, un potente, ammaliante racconto per immagini.
Capace di trasmettere, come solo i grandi artisti ed i grandi registi sanno fare, storie, sentimenti, personalità unicamente utilizzando un particolare, uno sguardo, un volto.
Ad essere ritratti non sono re e regine, generali o prelati ma uomini e donne della borghesia, a rimarcare come la Storia sia fatta di tante, apparentemente piccole, storie.
Vengono in mente certi romanzi di Stendhal, Tolstoj, Thomas Mann ma soprattutto di Manzoni e d’Annunzio.
Tra Canova e Modigliani la mostra svela un secolo di artisti. Appiani, Hayez, Boldini, Boccioni, Thorvaldsen, Bertolini, Ingres, Molteni, Piccio, Fattori, Lega, Zandomeneghi, Cremona, Ranzoni, Pellizza da Volpedo, Tito, Corcos, Balla e Severini tra gli altri…

info e prenotazioni

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Musei Civici di Padova
(16 ottobre 2010 al 16 gennaio 2011)

la Tempesta di Giorgione, l’opera-icona dell’affascinante artista di cui quest’anno si celebrano i 500 anni dalla morte, non finisce di dar vita a mille differenti letture e interpretazioni, di svelare storie o assecondare ricostruzioni di personaggi, luoghi o eventi. E dunque, se il ”paese” su cui si scatena l’inatteso fulmine – rivoluzionario nella storia della pittura per il suo spiazzante protagonismo – fosse nientemeno che la città di Padova?

Una conferma in tal senso viene dalla mostra allestita presso i Musei Civici agli Eremitani e curata da Ugo Soragni, Davide Banzato e Franca Pellegrini. Da un lato i fossati della cittadella con il Castello potrebbero ricordare quelli della città antoniana del tempo e gli edifici immortalati dall’artista di Castelfranco trovano corrispondenze nel ponte San Tomaso, nella cupola del Carmine con la torre di Ezzelino, nella Porta di Ponte Molino. E c’è anche chi intravede allusioni alla fondazione leggendaria della città da parte di Antenore, in particolare nella figura del guerriero.

Nessun azzardo, dunque, ma un’ipotesi fascinosa e intrigante, che conferma – accanto a tanti altri indizi – l’esistenza di uno stretto rapporto professionale e personale di Giorgione con Padova: quel rapporto su cui s’incentra l’originale mostra. ”Giorgione e Padova. L’enigma del carro” – ovvero lo stemma dei Carraresi visibile sulla porta dipinta da ”Zorzi” nel suo capolavoro, presente in mostra – è dunque il titolo di un evento singolare che, partendo dall’interpretazione in chiave padovana di alcune opere del Maestro, ricostruisce rapporti, evidenzia affinità culturali, suggerisce riferimenti iconografici e influenze reciproche tra Giorgione e l’ambiente culturale, artistico e letterario della città, tra il XV e il XVI secolo.

Circa 60 opere, tra cui appunto La Tempesta e Mosè alla prova del fuoco di Giorgione – presentati ora attraverso nuove prospettive – numerose incisioni dell’amico e ”ispiratore” patavino Giulio Campagnola, strumenti scientifici e documenti storici, insieme a importanti opere dei Musei Civici di Padova (Giorgione, Tiziano, Boccacino, Luini, Previtali, ecc.) e prestiti significativi dagli Uffizi di Firenze, da Berlino, Francoforte, Napoli, Roma, Parma, Pavia e Brescia a suggerire indubitabili legami con l’opera giorgionesca e con i suoi temi tipici: pastori, paesaggi, astrologi, meditazioni sulla malinconia, sulla vita e sulla morte.

(tratto da Forum Arte)

info:”Giorgione a Padova – L’enigma del carro’

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